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"Zocca che Lavora"


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Le origini e la storia del nostro paese.


Dove si trova

Zocca stazione climatica adagiata fra il verde dei castagneti sulla sommità della riva destra del fiume Panaro e a sinistra del Samoggia, dista circa 45 km da Modena e 50 da Bologna, paese noto per la salubrità dell'aria, per i suoi magnifici castagneti, e per l'ampio paesaggio.
Il panorama ricco di immagini suggestive, ci offre in particolare a sud-ovest, oltre all'ampia vallata del Panaro, lo scenario della catena dei più alti monti dell'appennino centrale, Il Corno alle scale (m.1945), Il Cusna (m.2120), il Monte Cimone (m.2163).

Clicca Quì per Visualizzare in formato PDF, o per stampare gli orari dei mezzi Pubblici per raggiungere Zocca Da Bologna e ritorno, transitando per Bazzano. Per la certezza delle corse elencate in un determinato giorno, si può utilizzare il link ufficiale della Tper  sottoriportato.


In questa pagina sarà presto disponibile anche la tabella orari del trasporto Pubblico proveniente da Modena.


Pianta generale per arrivare in Paese
Chiesa e Campanile sullo sfondo del Monte Cimone

Zocca in provincia di Modena, rinomato luogo di villeggiatura a 759 metri a ridosso dell'appennino tosco emiliano, noto per i suoi sentieri, le escursioni, i castagneti, i boschi, i funghi, le specialità montanare, dalle tigelle ai borlenghi, i ristoranti, gli alberghi, le pensioni, le trattorie, la piscina, i campi da tennis, e in particolare per l'aria salubre e il clima assai mite.
Illustri personaggi sono nati e e alcuni vivono ancora nello splendido scenario di queste montagne, i più famosi conosciuti anche oltre oceano, sono certamente Mauro Tesi, (1730-1766) architetto, pittore, incisore, Giuseppe Maria Bondigli, (1691-1763), noto Giurista, Giovanni Maria Bononcini (1642-1678), Giovanni Bononcini (1670-1749),  Antonio Maria Bononcini (1677- ), generazioni di musicisti che influenzarono anche Bach e handel, i fratelli Tozzi (Pietro Paolo (16xx- Giurista), Marco Antonio (16xx- Giurista) , Luca 1683-1717 famoso medico),  il cantautore  Vasco Rossi,  l'astronauta Maurizio Cheli., Massimo Riva. Alla memoria di quest'ultimo, è stata fondata una scuola di musica che sta preparando una quantità sempre crescente di giovani allo studio di diversi strumenti.
Il territorio molto ampio, è composto oltre che dal capoluogo, anche da 7 frazioni, (Montetortore, Montecorone, Montombraro o Monteombraro, Montalbano o Montealbano, Missano, Rosola, Ciano
) ricche di borgate storiche che combinate alla quiete che vi regna, danno a tutto ciò una immagine suggestiva e rilassante.

Cenni Storici

Zocca in Provincia di Modena, borgata il cui nome deriva da una ceppaia di castagno "zòca" che contrassegnava la località dove si usava tenere un mercato, si affaccia sulle valli del fiume Panaro e del Samoggia.
Durante le lotte fra i Comuni di Modena e Bologna, queste terre conobbero alterne conquiste, per sottomettersi poi, nel 1337, definitivamente a Modena.
Il Duca Borso d'Este confermò nel 1465 l'istituzione del mercato in occasione della fiera di San Giacomo e Sant'Anna (25-26 Luglio)
, ancora in uso ai giorni nostri.
Il Comune è di origine napoleonica, fece parte del Regno Italico, e ne seguì le sorti. (1804-1814)
Con la restaurazione il Comune venne soppresso, e Zocca fu ridotta a sede di Commissionato Politico e Giusdicenza, situazione questa in generale poco gradita, ma utile a rafforzare lo spirito di libertà e di unità Nazionale, tanto che nel 1831 un cittadino di nome Antonio GIACOMOZZI
fu uno dei capi della famosa congiura di Ciro MENOTTI, e venne per questo condannato a morte, in seguito la pena venne commutata in 12 anni di carcere.
Nel 1833 altri cittadini quali il Dott. Natale MASCAGNI
e il farmacista Angelo PICCAGLIA, furono arrestati con l'accusa di fare parte della Giovane Italia, processati e condannati rispettivamente a 10 e 5 anni di carcere. Merita essere segnalato il contributo di questo paese al Risorgimento Nazionale.  
Durante il feudalismo, il territorio fu spartito tra i Montecuccoli e i Rangoni, nel 1860 venne ricostituito il Comune dal Dittatore dell'Emilia Luigi Carlo Farini
, cui si deve anche  l'adozione dello stemma Comunale "Fenice rinascente", con il motto "Post fata resurgo", scelta dettata dal fatto che il Comune "risorgeva dopo un lungo periodo di soppressione", allo stesso Farini si deve anche la costruzione della pittoresca strada che passando per Zocca congiunge Modena a Porretta Terme.
Nel 1895 fu costruita l'attuale Chiesa di stile Romanico-Bizantino, ad opera dell'Ing. Carlo BARBERI
, e affrescata  dal pittore Giacomo GEMMI, che vi lavorò per 30 anni, Tempio bello ed imponente dedicato al "Sacro Cuore di Gesù", che sostituì il vecchio oratorio, demolito poi nel 1926, intitolato a "San Contardo", nel 1929 Zocca divenne Parrocchia.
Dall'ultima guerra il paese uscì quasi totalmente distrutto, ma già dopo tre anni, grazie all'iniziativa dei cittadini, era completamente risorto, rinnovando così il destino enunciato dallo stemma del Comune.
Non manca in questo paese la tradizione artistica, in quanto Zocca nella frazione di Montalbano diede i natali all'insigne Mauro TESI detto (il maurino)
, la cui fama supera i confini nazionali, una lapide commemorativa lo ricorda come "restauratore dell'antica eleganza nell'ornato e architettura", nella Cappella di San Rocco in San Petronio a Bologna, città dove morì in giovane età nel 1766 a soli 36 anni.
Altro illustre cittadino fu Giuseppe Maria BONDIGLI
, politico e giurista, redasse la lettera programma per la nomina della "Commissione per il Codice Estense", e istituì il "patrocinio dei poveri", nonchè la "cattedra di Diritto Penale e Pubblico" presso l'Università di Modena, dove nell'atrio viene ricordato in una iscrizione, inoltre una via della città è stata intitolata a suo nome.
Tra gli uomini illustri che hanno soggiornato a Zocca nella prima metà di questo secolo, vanno senz'altro ricordati lo scrittore Antonio BALDINI
e il pittore Giorgio MORANDI.

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